E' la famiglia che fa di ogni ritrovo davanti a una pasta con le zucchine e pomodoro fresco un pranzo di Natale.
E' la mia famiglia disneyana, di cui alcuni componenti hanno nomi come Kay, Dylan e Maggie, in cui le persone arrivano da storie ed esistenze diverse, dalle parti del mondo che ho voglia di vedere quel tanto che basta per capire un pochino lo sguardo negli occhi dall'altra parte del tavolo.
Solo che ieri ne ha perso un pezzo importante, ha perso un elemento che era proprio artefice e collante del puzzle che si animava ad ogni festa comandata.
Mio padre sette anni fa ha incontrato questa postina energica e pratica, forse a volte un po' brusca, sorridente, generosa di un affetto che va conquistato, ma che, una volta tuo, resta.
E come fai a non affezionarti?
Per questo essere qui, a pensare che ora non c'è più a telefonarti per sgridarti che sono giorni che non ti fai sentire, brutta stronza, che non ti aprirà più la porta di casa e ti abbraccerà perché sei entrata in lacrime singhiozzando senza sapere perché, che non farà più l'arrosto al latte per festeggiarti, che a tuo padre che ti da della maiala perché ha trovato due FRUSTE sulla macchina dirà 'Su, Franco, meglio maiala che bigotta!'' per difenderti, che si prenderà a cuore te e tuo fratello nonostante fino all'altro ieri foste degli estranei, beh, fa strano.
Fa male, più che strano.
- Location:casa
- Mood:
sad - Music:que hiciste - j.lo
- Location:lavoro
- Music:counting crows - i'm a beliver
ascolto, perché ci sono persone che hanno bisogno di parlare, che hanno bisogno di qualcuno che le ascolti.
ma io sono un po' stanca.
non di loro, ma per la mia vita caotica, e perdo il filo, inevitabilmente.
e non ho voglia di ascoltarli.
questo mi fa sentire meschina, mi fa sentire egoista, perché sono amici e io ho il dovere di star loro vicino.
nonostante siano seghe mentali.
faccio un respiro e ascolto ancora un pochino.
- Location:lavoro
- Mood:
sad - Music:what's the price of love - client
You Are New York |
![]() Cosmopolitan and sophisticated, you enjoy the newest in food, art, and culture. You also appreciate a good amount of grit - and very little shocks you. You're competitive, driven, and very likely to succeed. |
- Location:lavoro
- Mood:
sleepy - Music:janis joplin - son of a preacher
Innamorarsi è come ammalarsi, a volte.
Senti questa febbre salire di minuto in minuto e ti rendi conto che, nonostante tu possa provare a restare al caldo, accoccolata in una coperta, non c'è molto da fare per difendersi dai brividi che ti corrono lungo la schiena.
E in men che non si dica ti ritrovi a letto, debilitata, in preda a sbalzi termici.
L'unica differenza è che la causa scatenante di questo sconvolgimento resta fuori.
Ma il problema non sta nei deliri della febbre, anzi, le allucinazioni sono la parte migliore: ti illuminano gli occhi, sorridi, stai bene perché hai visioni di un mondo meraviglioso.
Il problema è la convalescenza, quel periodo che varia in maniera direttamente proporzionale all'intensità della febbre/sentimento: un'emozione intensa si trascina per un tempo che sembra incalcolabile, in cui senti ancora i postumi della malattia, ti senti debole e ogni volta che ritorni sul sentiero che hai lasciato è una piccola ricaduta, qualche linea di termometro in più ad ogni telefonata assolutamente casuale.
E sembra non dover passare mai.
Sembra doverti accompagnare per sempre, per ogni giorno in cui ti sveglierai con quel pensiero fisso, con quel mal di testa che sembra deciso a non lasciarti tanto facilmente.
Ma come ogni malattia, sono sicura, guarire dipende tanto dalla predisposizione a guarire che ha ogni persona: arriva la primavera, le giornate si allungano e i ciliegi si ricoprono di fiori bianchi, e ti sale agli occhi un fermento che combatte ogni virus, ogni strascico, ogni mal di gola rimasto dalla lunga convalescenza invernale.
- Location:lavoro
- Mood:
zzz.. zzz.. - Music:the woman in you - ben harper
SCIMMIA (Data di Nascita: 03/03/1980)I nati della Scimmia sono provvisti di un'inesauribile energia; per questo motivo non si fermano mai, e non riescono ad identificare il relax con lo stare fermi. Rivestono il ruolo di "confessori" all'interno del gruppo di amici, i quali si sentono a proprio agio nel confidare, a chi è così portato per l'ascolto, i propri problemi. Hanno doti di seduzione che usano per mettere a segno numerose conquiste; arrivano al matrimonio solo dopo aver vissuto molte storie, sicuri che la persona scelta condurrà il loro stesso stile di vita. L'errore in cui possono incorrere i nati della Scimmia è quello di perdere il controllo, specialmente dopo qualche bicchiere di troppo.
Metallo (Data di Nascita: 3/3/1980) |
| I nati influenzati dal Metallo sono forti e virtuosi, amano porsi obiettivi ambiziosi, pretendendo molto da se stessi e da chi li circonda. Nella vita lottano per affermare i valori della giustizia e della lealta', spesso, purtroppo senza raggiungere il risultato voluto, in quanto fuori dalla loro portata. |
Colore Associato: Bianco |
- Location:lavoro
- Mood:
awake - Music:"meravigliosa creatura" gianna nannini
Amo quel momento che rimane tra le 21.30 e le 22, nell'inverno in città, quel momento in cui passeggi volentieri perché il caos pomeridiano è già terminato e la serata ancora non vive, quel momento in cui sembra regnare il silenzio, rotto solo da qualche chiacchiera di ragazzi infreddoliti affrettarsi per la cena.
- Location:lavoro
- Mood:
thoughtful - Music:ben harper
SALICE
MALINCONICO E POETICO
Dal 1 al 10 Marzo, dal 3 al 12 Settembre.
E' bello ma triste, almeno all'apparenza, ha un non so che di languido, di
morbido, di vulnerabile che costituisce il suo fascino. Molto sensuale, ama
il calore, i profumi e il contatto con l'acqua. Non fidatevi però dell'aspetto
dolce, in realtà è deciso e coraggioso, sa quello che vuole, ma non impone
mai niente agli altri. Sa sempre approfittare del momento presente, e non
si lascia scappare nessuna occasione di gioia. Detesta i compromessi, la
sua fragilità è tutta una montatura, è un commediante e sa come utilizzare
l'apparente debolezza per raggiungere i suoi scopi. Molto intelligente, con
uno sviluppato senso artistico, ha una grande immaginazione e intuizione.
MIMOSA
Tendenze psichiche: una pianta sensitiva la cui foglia si ritrae al minimo urto,
dona ai nati una natura molto suscettibile e delicata. Il nativo della Mimosa sa
bene di non poter raggiungere altissimi traguardi ma nel suo ristretto ambito
riesce a distinguersi e imporsi. Legami instabili nella giovinezza a causa di
timori o indecisioni. Attrazione e paura verso il sesso: per pudore spesso sono
nascosti i propri sentimenti, salvo poi lasciarsi travolgere all’improvviso da
passioni ”fatali”. La donna nella maternità si rivelerà dolcissima
- Location:lavoro
- Mood:
cold - Music:bohemian like you - dandy warhols
Ma non un gatto qualsiasi.
Vorrei reincarnarmi in Mephisto, uno dei micioni di mia mamma, perché sinceramente invidio la sua vita.
Mephisto, o MaruMaru, per gli amici intimi, è un micione nero di cinque chili almeno, che è atterrato nelle nostre vite (la mia ma soprattutto quella di mia mamma..) che stava in una mano, terrorizzato, pigolante, pulcioso e bisognoso di cure.
Qualche infame aveva gettato lui e il suo fratellino in un cassonetto della spazzatura, costringendolo ad urlare finché una signora non si era fermata a salvarli.
MaruMaru non ha certo avuto un'esistenza facile: a causa di un'iniezione sbagliata per curargli la febbre, si è ritrovato con una lesione spinale a danno delle zampine posteriori, che faticano a reggere la sua mole di gatto viziato.
Ma nonostante tutto, nonostante non possa salire sugli alberi, dedicarsi ad evoluzioni stilistiche da un balcone all'altro, non possa rubare cibo dalla mia cucina se lascio la finestra aperta, Mephisto è il gatto più temuto del vicinato.
E' un guerriero.
Ti intenerisce vederlo sbisciolare invece che correre, certo, ma sai che è un duro, uno che non se n'è rimasto lì a compiangersi perché la vita lo ha messo alla prova.
E in un certo senso lo ammiro, ammiro questa sua forza felina.
E poi potrei non desiderare di essere coccolato e viziato da un'esercito di donne che, intenerite dall'andatura claudicante esasperata al momento giusto, dato che, quando non sa di avere pubblico, non ciondola tanto, fanno a gara per prendersene cura?
Ecco.
Vorrei reincarnarmi in un gatto che passa le sue giornate a dormicchiare solo su coperte di lana e lenzuola pulite, che ama il pesce e gli spinaci ma che mangia qualsiasi cosa sia commestibile (vanta il soprannome di Cassonetto, un po' per la provenienza e un po' per la somiglianza), che si prende cura degli altri gatti della famiglia con affetto quasi materno, che non miagola mai ma che ti legge dentro con uno sguardo.
- Location:al lavoro
- Mood:
loved - Music:down on my knees - ayò
Stamattina la mostra in cui lavoro è stata invasa da educatissimi bambini da scuola materna, nei loro cappottini, guantini, cappellini, sciarpine.
Io non sono una che ama i bambini.
O meglio.
Non ci trovo un feeling, non so da che parte prenderli, non so come comportarmi con loro. Credo infondo mi spaventino. Perché non hanno filtri, non sono ancora contaminati da malizia, convenzioni sociali, pudore, senso della "buona creanza", e avere a che fare con un umano in forma ridotta privo delle barriere che limitano i nostri movimenti ti (mi) rende vulnerabile.
Non posso prevedere le loro mosse.
Ma col passare degli anni ho imparato che non sono tutti piccoli mostri a tre teste e dodici artigli, alcuni di loro sono carini, e cucciolosi, e parlare con loro significa parlare con dei piccoli adulti smaliziati e imprevedibili, il che li rende di gran lunga più interessanti di schiere di adulti composti e pudici, noiosi e scontati.
E ti stupiscono.
Come mi hanno stupita stamattina entrando silenziosi, ascoltando composti le loro insegnanti, mettendosi cappottini e sciarpine da soli, e tentando di rubarmi depliants di nascosto per poi guardarmi con quegli occhioni dubbiosi quando ho finto di accorgermente.
- Location:lavoro
- Mood:
okay - Music:in flames - Dawn Of A New Day
Perché vivo nel paese dei non sa chi sono io e della riverenza a comando, del basta fare la voce grossa per ottenere quello che non si chiede ma si pretende, del cerchiamo di non fare arrabbiare questa gente qui che è sempre meglio essere accondiscendenti.
Leppalle.
Ieri sera, biglietteria chiaramente chiusa un'ora prima della chiusura della mostra, come inciso a fuoco in ogni angolo che ne parli, arrivano due medioborghesi.
No, niente biglietto, è chiuso, è chiaramente scritto ovunque.
Ma io sono un giornalista, io voglio entrare, io sono venuto apposta, io devo entrare, ma non è possibile, io entro.
No.
E interviene la guardia che spiega gentilmente che non si può entrare oltre la chiusura della biglietteria.
Voce grossa.
Orecchie basse.
E i due medioborghesi entrano.
- Location:Lavoro
- Mood:
infuriated - Music:"Forever" Stratovarious
Perché volevo un'emozione forte.
- Mood:
content


